Una giornata particolare quella che il 28 aprile ha coinvolto i corsisti e i volontari dei corsi di italiano organizzati dalla nostra associazione.
Come si addice ad una vera scuola infatti, siamo andati in gita! Insieme al Comune di Quarrata abbiamo organizzato una visita guidata alla villa e al parco di Villa La Magia, gioiello mediceo Patrimonio UNESCO che abbiamo la fortuna di avere nella nostra città.
Ritrovo alle 9.00 presso la sede del Pozzo, come ogni martedì, ma stavolta i corsisti non sono entrati nelle stanze per fare lezione. Fatto l’appello, si sono incamminati tutti insieme verso Villa La Magia per vivere finalmente questa giornata attesissima, accompagnata per di più da uno splendido sole che ha reso tutto ancora più suggestivo.


Considerate le difficoltà linguistiche, nei giorni precedenti alla visita il nostro insegnante volontario Rodolfo ha messo in gioco le sue conoscenze da architetto facendo una piccola lezione preliminare sugli spazi della villa e sul giardino esterno, così che le persone potessero prepararsi al meglio a quello che avrebbero visto e sentito.


Presenti circa 35 persone che frequentano i corsi di italiano di quest’anno, più 8 insegnanti volontari e l’educatrice Arianna che ha coordinato la gita. Organizzati in due gruppi e affidati alle guide Rachele e Diletta, abbiamo potuto visitare l’interno della Villa, abitato fino al 2002 dall’ultima proprietaria, la contessa Marcella Pagnani Amati Cellesi. Osservando gli arredi e gli oggetti della contessa, abbiamo giocato ad immaginare la sua vita in quelle stanze sontuose. Salendo le scale dello scalone monumentale abbiamo avuto accesso al piano nobile, con il salone di rappresentanza dove venivano accolti gli ospiti e dove oggi si tengono i concerti aperti al pubblico organizzati dal Comune. Abbiamo spolverato nozioni di mitologia attraverso il racconto e la spiegazione degli affreschi, ricchi di riferimenti a temi anche molto attuali (virtù sociali, guerra, pena di morte; ci sarebbe da scrivere un altro articolo solo su questa digressione).
Le guide hanno raccontato ai corsisti anche la tradizione quarratina del filet, di cui la Villa ospita il museo, e le molte installazioni di arte contemporanea presenti nel cortile interno e nei giardini grazie al progetto “Genius loci – Lo spirito del luogo”.
E poi i giardini, dicevamo, vero fiore all’occhiello della Villa: arricchiti dalla cappellina restaurata, dalle fontane, e dalle opere d’arte contemporanea che si inseriscono perfettamente nel contesto e ne diventano il filo temporale che lega il passato con il presente; e come non menzionare il giardino all’italiana tra le due limonaie, che diventa cornice di un panorama stupendo sulle colline del Montalbano.
“Questa giornata è stata fortemente voluta dalla nostra associazione e dai volontari dei corsi di italiano perchè, oltre ad insegnare la lingua, per noi è importante anche educare: educare alla bellezza in generale, e in questo caso alla bellezza del territorio, e far conoscere alle persone straniere che vivono nella nostra città quelle che sono le sue caratteristiche, le sue tradizioni, le sue risorse culturali” spiega Arianna, educatrice responsabile dei corsi di italiano.
Organizzare alcune gite tematiche all’interno dei corsi di italiano per far conoscere meglio il territorio e aiutare le persone a sentirsi parte della comunità è stata una proposta dei volontari, ed ha già un precedente. A novembre scorso siamo stati in gita al frantoio per raccontare la tradizione della raccolta delle olive e della produzione di olio, tipica delle nostre zone.
Sono moltissime le nazionalità da cui provengono i nostri corsisti (quasi tutte donne): Albania, Messico, Marocco, Italia, Romania, Tanzania, Gambia, Nigeria, Cina. Parlando con queste persone dopo la visita guidata, sono emersi sentimenti di entusiasmo e soddisfazione per la gita; molte di loro, pur vivendo qui da tempo, non erano mai state a Villa La Magia, e grazie a questa giornata hanno potuto fare un’esperienza culturale nuova e conoscere un pezzetto in più della città in cui vivono. Tra i presenti anche alcune persone che vengono dai percorsi di riattivazione dell’Emporio Sociale di Quarrata, altro tassello di prossimità che svolge un lavoro trasversale di presa in carico delle persone in difficoltà, che va oltre il mero sostegno alla spesa.
Non si tratta solo di studiare la grammatica e fare conversazione. I corsi di italiano hanno un valore sociale importante in termini di integrazione, socializzazione, coesione sociale. Per la nostra associazione rappresentano una finestra sulla vita delle persone straniere che abitano il territorio, e allo stesso tempo, per queste ultime, sono un’opportunità di affacciarsi alla vita della comunità e cominciare a farne parte.
“Venire ai corsi di italiano non è soltanto seguire un corso di lingua” spiega Enza, una delle insegnanti volontarie. “E anche un modo per rompere la routine, uscire di casa e conoscere nuove persone. E questo vale sia per chi frequenta i corsi che per noi volontari che insegniamo! Io per esempio nella vita ho fatto la ragioniera, ma sono sempre stata appassionata di Italiano e letteratura. Questa esperienza mi sta dando l’opportunità di coltivare la mia passione e trasmetterla agli altri, aiutando concretamente persone che hanno bisogno di imparare la nostra lingua. È un’esperienza molto bella che mi sta dando tanto, infatti questo è il terzo anno che insegno ai corsi”.
“Quando vediamo che qualche studente riesce a fare progressi e piccole conquiste per noi è una grande soddisfazione” racconta Sandra, altra insegnante volontaria. “Non abbiamo la pretesa di raggiungere chissà quali traguardi, ma facciamo del nostro meglio con impegno e col sorriso, che non guasta mai!”.

Vogliamo ringraziare il Comune di Quarrata che ci ha aiutati ad organizzare questa iniziativa; grazie a tutti i corsisti che hanno partecipato; e soprattutto grazie a Enza, Ornella, Rodolfo, Daniele, Sandra, Rossana, Patrizia, Mariella, i nostri 8 insegnanti volontari che hanno scelto di svolgere un lavoro davvero importante al fianco di chi fa più fatica.
La gita raccontata in questo articolo è stata possibile grazie al progetto “E.Q.u.O. – Emporio, Quartiere, Opportunità” che sostiene l’attività dei corsi di italiano. Il progetto è sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
























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