40 anni di futuro insieme - 20 settembre 2026 » Pozzo di Giacobbe ODV

40 anni di futuro insieme – 20 settembre 2026

Quarant’anni di storia del Pozzo di Giacobbe, ma soprattutto una domanda sul futuro: come continuare a prenderci cura della comunità in un territorio dove cambiano i bisogni, le povertà e anche le forme della partecipazione?

È stato questo il filo conduttore di “40 Anni di Futuro Insieme”, l’incontro organizzato ieri dal Pozzo di Giacobbe al Parco Verde per celebrare i quarant’anni di attività dell’associazione. Una mattinata di confronto e di riflessione, con la partecipazione di volontari, rappresentanti del mondo sociale e del territorio e il saluto dell’assessora alle Politiche Sociali del comune di Quarrata Maria Vittoria Michelacci.

Il programma si è aperto con il confronto “Dal servizio al territorio all’Alleanza con la comunità per un Futuro insieme”, coordinato dalla vicepresidente Annarita Naselli. A ripercorrere alcuni passaggi della storia del Pozzo, dalla sua nascita agli sviluppi più attuali, sono stati il presidente Emiliano Innocenti, il direttore della Caritas diocesana di Pistoia Marcello Suppressa, la volontaria Mariella Borelli, la presidente della Cooperativa Gemma Benedetta Tesi, la presidente della Fondazione delle Comunità Pistoiesi Paola Bellandi e, in collegamento, Gaetano Giunta, presidente del Comitato Esecutivo della Fondazione Messina.

È emersa una storia fatta di volontariato, servizio e capacità di trasformarsi insieme al territorio. Ma anche la consapevolezza che oggi le risposte non possono essere costruite da un solo soggetto. Le nuove povertà, i bisogni delle giovani generazioni e le sfide sociali e ambientali richiedono sempre più collaborazione e capacità di fare rete.

Tra le parole che hanno accompagnato il confronto, due immagini sono rimaste particolarmente significative. Gaetano Giunta ha parlato di “comunità di destino”, richiamando l’idea di un futuro che riguarda tutti e che non può essere affrontato individualmente. Marcello Suppressa ha invece definito il volontariato come un possibile “laboratorio permanente di pace disarmata”: uno spazio concreto nel quale costruire relazioni, solidarietà e convivenza attraverso l’impegno quotidiano.

Da queste riflessioni è partito il World Café della seconda parte della mattinata. Tre tavoli hanno messo al centro il valore del volontariato oggi, il rapporto tra volontariato e impresa sociale e la necessità di costruire un’alleanza più ampia tra associazioni, scuole, istituzioni e realtà del territorio.

L’idea di fondo è chiara: da soli non bastiamo più. E allora il futuro passa dalla capacità di costruire insieme risposte e strade nuove, condividendo responsabilità e competenze.

Dopo la mattinata di lavoro, c’è stato il momento del pranzo di comunità, che ha riunito oltre 150 persone. Volontari, amici, collaboratori e persone che in questi quarant’anni hanno incrociato la strada del Pozzo si sono ritrovati attorno allo stesso tavolo, in un momento più informale e conviviale. Ed è forse proprio qui che si ritrova il senso più profondo di una giornata come questa: dopo aver parlato di futuro, reti e alleanze, la comunità si è semplicemente ritrovata insieme.

Il pranzo è stato curato dal catering “I piaceri della vita” una realtà che ci sta particolarmente a cuore perché condivide i nostri stessi valori di attenzione verso chi fa più fatica. Non è un catering come gli altri; “I piaceri della vita” è un progetto di inclusione sociale e riabilitazione psichiatrica che ha sede proprio presso Il Parco Verde. Il ricavato del pranzo sarà destinato a sostenere i progetti e le attività del Pozzo.

Quarant’anni sono una storia da ricordare. Ma anche un buon motivo per continuare a costruire il prossimo pezzo di strada insieme.

Un enorme grazie a chi ha lavorato per realizzare questo momento, e a tutti coloro che hanno partecipato.

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