Si è concluso con una festa finale il percorso dei corsi di Italiano L2 promossi e finanziati dall’Associazione Pozzo di Giacobbe, un appuntamento ormai consolidato che ogni anno accompagna decine di persone straniere nel loro cammino di integrazione.
Quest’anno hanno portato a termine il corso 44 partecipanti, provenienti da Marocco, Albania, Romania, Nigeria, Gambia, Tanzania, Messico e Brasile, testimonianza di una comunità sempre più multiculturale e desiderosa di costruire il proprio futuro attraverso la conoscenza della lingua italiana.
Il corso non si limita solo all’insegnamento della lingua. L’équipe di insegnanti, formata da volontari e coordinata dalle nostre educatrici Arianna e Annarita, affianca infatti gli studenti anche nei passaggi più importanti del loro percorso.
Ad aprile, cinque corsisti hanno sostenuto l’esame CILS necessario per il percorso di integrazione in Italia, mentre per altri due sono già state completate le iscrizioni per la sessione di luglio. Gli insegnanti hanno accompagnato i partecipanti sia nella fase burocratica delle iscrizioni sia nella preparazione attraverso simulazioni e prove d’esame, offrendo un supporto concreto e personalizzato.
Nel corso dell’anno sono arrivate 91 richieste di iscrizione, un dato che conferma quanto sia forte il bisogno di percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua sul territorio. Alcune persone sono riuscite a entrare nel corso a gennaio, sostituendo chi aveva dovuto rinunciare, ma molte restano ancora in lista d’attesa.
E lo sguardo è già rivolto al futuro: una decina di persone ha già chiesto di partecipare alla prossima edizione, segno della fiducia che negli anni il progetto ha saputo costruire.
I numeri raccontano chiaramente l’importanza di questo servizio e, purtroppo, quanto sia difficile soddisfare questo bisogno con le poche risorse a disposizione.
Una festa per celebrare il cammino fatto insieme
La festa conclusiva è stata l’occasione per condividere un momento di gioia, ringraziare studenti, insegnanti e volontari e celebrare i tanti traguardi raggiunti.
Dietro ogni parola imparata, ogni esercizio completato e ogni esame affrontato c’è una storia di coraggio, di impegno e di desiderio di sentirsi parte della comunità.
L’Associazione Pozzo di Giacobbe continua così a credere che insegnare una lingua significhi offrire molto più di competenze linguistiche: significa creare relazioni, favorire l’autonomia e costruire una società più inclusiva, in cui nessuno si senta straniero.























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